Recensione: Se non ti avessi conosciuto

Recensione Recensione: Se non ti avessi conosciuto - Locandina
Eduard, padre e marito che perde la famiglia in un incidente, attraversa universi paralleli in cerca di un destino migliore per l’amata moglie....

La Serie

Eduard, padre e marito che perde la famiglia in un incidente, attraversa universi paralleli in cerca di un destino migliore per l’amata moglie.

La storia ruota intorno ad Eduard, interpretato da Pablo Derqui, che dopo aver perso tragicamente sua moglie e suo figlio intraprende un viaggio tra diverse linee temporali speranzoso di cambiarne gli esiti. Accompagnato dunque nella ricerca disperata dell'amata consorte Elisa (Andrea Ros), il protagonista dovrà fare i conti coi misteri nascosti dietro ogni nuovo universo alternativo. Con sfumature di mistery, lo show creerà una dipendenza tale da renderlo irrinunciabile ai fan dei generi drama e sci-fi. ### TRAMA E PRESUPPOSTI La vicenda prende piede con Eduard travolto dall'incidente automobilistico responsabile della perdita della propria famiglia; tuffandosi così nell'abisso del rimpianto, egli si ritroverà improvvisamente catapultato in mondi paralleli dove nulla sarà come nei ricordi. Lungo il cammino, incontra versioni differenti di amici e parenti stretti – inclusa ovviamente quella di Elisa – costretto continuamente a confrontarsi sia con il passato che con sé stesso. In queste dimensioni alternative, anche piccolissimi accorgimenti potrebbero determinare conseguenze radicalmente mutate: ecco quindi emergere dinanzi a noi una riflessione profonda circa quanto possiamo effettivamente influenzare ciò che ci circonda senza però mai abbandonare la nostalgia per ciò che fuoriuscì troppo presto dalla nostra vita. ### TEMI E SIGNIFICATI Il fil rouge che lega indissolubilmente tutti gli episodi risiede infatti nel concetto di memoria immutabile, nonostante l'evoluzione degli eventi: pur essendoci variazioni sostanziali nelle vite dei personaggi secondari, restano indelebili quei momenti magici vissuti insieme alla persona cara defunta. Il nucleo centrale gira dunque intorno alla capacità dell'uomo di far convivere sensazioni contrastanti come disillusione e speranza, afflizione e resilienza, smarrimento e scoperta. Attraverso la metafora del multiverso, “Se non ti avessi conosciuto” pone interrogativi sull'irreversibilità del tempo, sollevando questioni etiche relative al libero arbitrio e all'autodeterminazione individuale. ### ANALISI TECNICA E PRODUZIONE L'interpretazione di Pablo Derqui offre una prova convincente, capace di trasmettere emozioni intense grazie ad uno sguardo magnetico e ad una voce penetrante. Parallelamente, Andrea Ros dona corpo e anima a Elisa, rendendola simbolo di purezza e innocenza. Lo sceneggiato beneficia altresì di una buona fotografia, curata fin nei minimi particolari, valorizzando ambientazioni suggestive e paesaggistiche mozzafiato. Altrettanto positiva la regia, fluida e ben articolata, che supporta adeguatamente l'introspezione psicologica dei vari character. Da segnalare poi una colonna sonora evocativa, perfetta accompagnamento musicale durante le sequenze più introspettive. ### CONTesto CULTURALE E IMPATTO Non mancano richiami letterari e citazioni cinematografiche disseminate strategicamente lungo l'intera stagione, volti a stimolare curiosità e approfondimenti ulteriori negli spettatori più appassionati. Tra queste spiccano riferimenti a romanzi classici come Orwell's "1984", Dick's "The Man in the High Castle" e Borges' "Il libro di sabbia". Ciò conferisce alla narrazione un aspetto sofisticato e cerebrale, distaccandosi dagli stereotipi tipici del fantasy contemporaneo. Grazie a questi ingredienti sapientemente miscelati, la miniserie ha ottenuto un punteggio medio di 6.7/10, ricevendo plausi dalla critica specializzata e conquistando pubblico di nicchia. ### VALUTAZIONE E GIUDIZIO FINALE In definitiva, "Se non ti avessi conosciuto" rappresenta un prodotto maturo e complesso, ideale per chi ama immergersi in atmosfere malinconiche e surreali. Merita pertanto un'attenta visione, poiché celato sotto la patina dark si nasconde un messaggio luminoso di speranza: niente è mai perduto davvero se conserviamo gelosamente dentro di noi il bagaglio emotivo accumulato negli anni. Consigliamo vivamente di dedicare qualche ora a questo gioiello seriale, pronti a lasciarsi suggestionare dal fascino enigmatico dello straordinario mondo creato da Movistar+.

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Domande frequenti su Recensione: Se non ti avessi conosciuto

Dove posso vedere Recensione: Se non ti avessi conosciuto?

La serie è disponibile su Netflix e Prime Video.

Quante stagioni ha Recensione: Se non ti avessi conosciuto?

La serie ha 2 stagioni disponibili.